Uso efficace del Tape Elastico®

Uso efficace del Tape Elastico®
Utilizzeremo in questa fase il Taping Elastico con tecnica drenante. In questo modo la superficie corporea coperta dal cerotto forma convoluzioni nella pelle, che lavorano a livello interstiziale, agendo indirettamente anche sulla rete linfatica superficiale. Applicheremo il tape andando a bendare anche le stazioni linfonodali a monte più vicine. Prima di applicare il Tape Elastico® è necessario pulire accuratamente la pelle del paziente e rimuovere qualsiasi segno di sporcizia. È consigliata anche la rasatura dei peli se sono in eccesso nell’area interessata dalla lesione. Inoltre è necessario dopo l’applicazione del Tape® essere molto attenti mentre ci si veste o, viceversa, ci si spoglia, per evitare di far arrotolare le estremità del bendaggio.   La procedura più comunemente utilizzata è la seguente:
  1. Mantenere una posizione allungata durante l’applicazione del Tape Elastico®.
  2. Dare alle estremità del bendaggio un taglio arrotondato per evitare che si arrotoli durante l’applicazione.
  3. Fissare il Tape® in posizione distale, a partire da circa due centimetri al di sotto della lesione. Applicare il fissaggio senza tensione.
  4. Applicare due strisce di Tape Elastico® intorno al sito della lesione. Evitare tensioni o allungamenti del Tape Elastico.
  5. Strofinare il Tape vigorosamente per alcuni secondi in modo da riscaldare il bendaggio e aumentare l’adesione. Fare attenzione a non avvolgere le estremità.
Superata la fase acuta, inseriremo gradualmente delle sollecitazioni meccaniche per evitare retrazioni e stimolare contemporaneamente la rigenerazione tissutale. Importanti sono quindi la mobilizzazione attiva e lo stretching. In conclusione, possiamo affermare che la tempestività d’intervento sia un fattore importante per la rapida risoluzione della tendinopatia e  che l’applicazione corretta del Taping Elastico è di grande efficacia in tutte le fasi della riabilitazione e sia di grande aiuto ai fini della riuscita del trattamento. Per  approfondire l’argomento, leggi l’articolo a cura di dott. Simone Smiraglia.