Il Kinesio Taping® nello Sport

Storia del Kinesio Taping®

Il Kinesio Taping® fu elaborato dal chiropratico giapponese Dr. Kenzo Kase, che introdusse una tecnica di assistenza esterna del corpo, attraverso un processo non farmacologico di autoguarigione naturale del tessuto traumatizzato. L’Athletic tape, e’ un tipo di nastro elastico adesivo composto di un materiale molto simile in elasticità alla pelle e ai muscoli. Nel 1973 il Dr. Kenzo sviluppò il metodo Kinesio Taping, ma solo nel 1988 la tecnica ottenne risonanza mondiale, quando fu utilizzata dagli atleti in occasione delle olimpiadi di Seul. Il suo utilizzo iniziale fu appositamente per atleti e sportivi.  

Il Kinesio Taping® per Alleviare i Dolori Muscolari

Si tratta di un metodo basato sull’applicazione di un cerotto elastico di cotone che non contiene lattice e quindi non irrita la pelle, utile in condizioni di natura sia neurologica che ortopedica. Se correttamente applicato ha un effetto di un trattamento molto efficace. Viene utilizzato soprattutto per alleviare dolori derivanti da contratture e tensioni muscolari, ma anche per piccoli edemi o ematomi sottocutanei, questo perché la nostra cute, essendo dotata di ricettori nervosi, può comunicare con i muscoli sottostanti attraverso stimoli esterni.  

Chi ha bisogno del Kinesio Taping®?

Questi cerotti vengono applicati sulla pelle e possono, a seconda della posizione della direzione e della tensione, inibire un muscolo contratto alleviando il dolore. Nonostante sia utilizzato dal 75 % della popolazione, il suo uso iniziale era destinato soprattutto agli sportivi, spesso soggetti nella loro attività fisica a problemi muscolari come stiramenti, lombalgie, cervicalgie, patologie inserzionali o tendiniti ma anche a problemi articolari come cartilaginei e sovraccarico dei menischi, oltre che ai consueti problemi dei legamenti.  

Applicazione Compressiva e Decompressiva nello Sport

Nello sport esistono due tipi di applicazione, quella compressiva o stabilizzante e quella decompressiva. Con il metodo compressivo o stabilizzante, il nastro ha la funzione di sostenere il muscolo per alleviare contrazioni dovute al suo indebolimento, riduce l’affaticamento muscolare e l’esagerata estensione o contrazione del muscolo, inoltre riduce crampi e lesioni, corregge i problemi articolari e tendinei, sostenendo il muscolo, l’articolazione, il legamento e le ossa post trauma durante l’attività fisica. Il metodo decompressivo mira invece a migliorare la circolazione del sangue e il drenaggio linfatico riducendo sia il calore che le sostanze chimiche presenti nei tessuti, ha un effetto analgesico, e riduce allineamenti imprecisi causati da spasmi e muscoli accorciati.