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Applicazione del Taping Elastico® nei traumi distorsivi di caviglia

Il seguente articolo presenta l’applicazione del Taping Elastico® a seguito di traumi dovuti a distorsioni della caviglia. L’applicazione del Taping Elastico® risulta molto efficace nei traumi distorsivi di caviglia, sia per velocizzare i tempi di recupero, sia per diminuire il rischio di recidive.

In una prima fase sarà presente edema infiammatorio, in questa fase dopo aver applicato il protocollo R.I.C.E. (Rest Ice Compression Eleavate), sarà utile applicare un bendaggio decompressivo-linfodrenante verso le stazioni linfonodali situate nel cavo popliteo, per favorire e velocizzare il ripristino della fisiologia articolare e diminuire il gonfiore. Alla ripresa dell’attività sarà utile effettuare un bendaggio stabillizzante “contro lesione” per diminuire il rischio di recidive e per sensibilizzare attraverso un meccanismo di feedback neurologico la muscolatura che lavora contro lesione.

Applicazione-caviglia-taping-elastico

In questa fase sarà utile valutare il grado di instabilità di caviglia, per decidere se optare per un bendaggio con Taping Elastico® oppure per una fasciatura con Tape anelastico. Quest’ultima garantisce maggior stabilità compromettendo però la mobilità dell’articolazione.

Dopo l’attività sarà utile effettuare un bendaggio decompressivo sulla muscolatura, che ha effettuato un lavoro eccessivo per stabilizzare l’articolazione (muscolo tibiale anteriore e muscoli peronieri) così da favorirne il recupero. È doveroso dire però che ogni distretto anatomico si presta più o meno bene alla costruzione di bendaggi decompressivi. E’ questo il caso della muscolatura laterale della gamba, dove per l’impossibilità di creare una tensione cutanea sufficiente risulta difficile ottenere convoluzioni sulla cute.

Bibliografia  “Taping Elastico”. Casa Editrice: Giacomo Catalani Editore. 2012. p 27.