Distrofia simpatico Riflessa

Distrofia Simpatico Riflessa

a cura del Dr.Stefano Livi Trainer ATS – Fisioterapista, Dottore in Scienze Motorie

La distrofia simpatico riflessa (DSR), conosciuta anche come algodistrofia o atrofia di Sudeck o sindrome spalla mano, viene definita come uno stato doloroso sostenuto dall’attivazione efferente simpatica, dalle catecolamine in circolo o da un’azione neurochimica. La sua origine non è chiara, generalmente si sviluppa in associazione a fratture o interventi chirurgici dell’arto superiore; a volte a infarto del miocardio, osteoartrite cervicale o cateterizzazione cardiaca. Abitualmente la stimolazione simpatica dopo una lesione determina una vasocostrizione che riduce la perdita ematica e l’edema. In seguito il tono simpatico si riduce ripristinando la circolazione del sangue. Nel caso della DSR la persistenza inadeguata dell’attività del sistema nervoso autonomo si traduce in edema, collasso dei capillari e ischemia, provocando dolore continuo. Tale condizione può durare mesi o anni, ma può risolversi anche spontaneamente. Sono individuabili tre stadi in base alla durata, ai segni e sintomi. Le alterazioni comuni sono l’iperestesia o iperalgesia all’arto superiore, limitazione al movimento, rigidità, instabilità vascolare e conseguente edema, alterazioni trofiche della pelle. Il dolore è sproporzionato rispetto al danno iniziale e legato a fattori emozionali. Il trattamento è, se possibile, incentrato sul fattore scatenante e l’interruzione del circolo vizioso. Lo scopo del fisioterapista è quello di ridurre il dolore e la rigidità con rieducazione motoria, mobilizzazione attiva e attiva assistita, mobilizzazione articolazioni limitrofe, rinforzo muscolare in base ai movimenti possibili tutto questo sotto la soglia del dolore. Inoltre la fisioterapia è importante per ridurre l’edema con posizionamenti dell’arto in scarico, bagni con acqua calda e fredda e massaggi; un aiuto nella diminuzione dell’edema può essere dato dall’applicazione del Taping Elastico® con tecnica drenante. Il tape andrà posizionato in modo da poter bendare le articolazioni coinvolte e direzionato verso le stazioni linfonodali a monte rispetto all’edema. L’applicazione del Taping Elastico® (nel rispetto dello stato della cute) permette di migliorare il flusso linfatico e capillare riducendo la stasi di liquidi. E’ importante tenere presente che per la risoluzione della DSR è fondamentale un approccio terapeutico multidisciplinare, insieme alla fisioterapia è necessaria la terapia strumentale e farmacologica. Il Taping Elastico® è un valido aiuto a quello che è l’insieme del trattamento per contrastare l’edema, ma non è la terapia elettiva ne porterà alla guarigione della DSR.

Bibliografia: S. Brent Brotzman, Kevin E. Wilk. Manuale di riabilitazione in ortopedia. Excerpta Medica Carolyn Kisner, Lynn A. Colby. L’ esercizio terapeutico. Principi e tecniche di rieducazione funzionale. Piccin-Nuova Libreria