Cervicalgia e Taping Elastico

CERVICALGIA E TAPING ELASTICO®

di Stefano Livi

Il dolore cervicale o cervicalgia è un disturbo piuttosto comune, che comprende una moltitudine di sintomi di diversa natura. L’origine della sindrome cervicale è piuttosto varia. Questi dolori possono infatti interessare le strutture ossee, nervose, muscolari, vascolari, fasciali e/o legamentose del tratto cervicale della colonna vertebrale e del cingolo scapolare. Questo avviene perché il rachide cervicale è il tratto più mobile della colonna, deve gestire i mostri più importanti organi di senso spostando la testa nello spazio, si adatta ai movimenti e posture delle strutture sottostanti; in più per mantenere lo sguardo orizzontale la muscolatura nucale (estensoria) deve ad ogni istante controbilanciare il peso del capo che tende a cadere in avanti[1].

Infatti nel suo insieme le testa rappresenta una leva di primo grado: il centro di gravità posto circa sulla sella turcica (anteriormente), il punto di appoggio è posto a livello dei condili occipitali (fulcro) e i muscoli estensori sono la resistenza alla caduta[2]. Da qui si evince il grande lavoro che devono compiere i muscoli estensori del collo, e, come avviene in tutte le strutture del nostro organismo, ogni qual volta che una componente viene eccessivamente utilizzata rispetto ad un’altra si creano delle situazioni non fisiologiche. Posture errate assunte nel corso della giornata, mancanza di attività fisica, contrazioni muscolari prolungate (isometria) o delle attività continue e ripetute, possono determinare una pressione sui vasi sanguigni, una tensione e uno schiacciamento delle terminazioni nervose libere, provocando così sensazioni dolorose, come nell’emicrania muscolo tensiva data dalla compressione dei nervi occipitali da parte dei fasci superiori del trapezio[3].

Inoltre in condizioni di “rigidità” muscolare c’è una diminuzione della circolazione creata da una contrazione continua, il muscolo non ha una ottimale perfusione, il drenaggio esercitato dal flusso sanguigno non è adeguato, c’è una eccessiva concentrazione di alcuni prodotti catabolici della contrazione muscolare come l’acido lattico e il potassio, che vanno a eccitare i nocicettori e ad abbassarne la soglia di stimolazione. In questi stati di “rigidità” e contratture muscolari il Taping Elastico® influenza positivamente la sintomatologia dolorosa, normalizza il tono muscolare ed aiuta l’organismo nel processo di auto guarigione. Con l’applicazione decompressiva sulla muscolatura interessata (trapezio superiore, elevatore della scapola e paravertebrali cervicali), il Taping Elastico®, sollevando la pelle, aumenta lo spazio interstiziale, riduce gli attriti e migliora la circolazione linfatica grazie all’effetto vacuum del nastro. Ne consegue inoltre, che le capacità contrattili del muscolo saranno agevolate nei processi metabolici.

BIBLIOGRAFIA

  1. “Taping Elastico®”. Casa Editrice: Giacomo Catalani Editore. 2012.
  2. I. A. Kapandji: Fisiologia Articolare: Schemi commentati di biomeccanica Umana, Società editrice Demi, Roma, 1994
  3. Kisner e Colby: L’esercizio terapeutico, Ed Piccin, Padova